I luoghi dell’anima

Questo era il titolo di uno dei saggi brevi proposti per la prova scritta di italiano in occasione dell’esame di maturità 2007 (lasciate che lo chiami così perché se scrivo “esame di Stato” a me viene in mente solo l’enormissimo MANUALE DELL’INGEGNERE CIVILE che dovrò studiarmi appunto per l’esame di Stato e mi sale l’ansia!) 😀
Oggi mi sono interrogata su quali siano i miei…
Ne ho individuati due.
Banalmente, vivendo in una città di mare, luoghi importanti sono le “mie” coste. Rocciose, dove il mare è sempre un po’ traditore e ti lascia in ricordo sulla pelle, alla minima disattenzione in una giornata in cui è agitato, taglietti o lividi se non conosci bene il fondale. Sicuramente non c’è paragone con le bellissime coste Salentine (per rimanere in Puglia), con tanti altri splendidi luoghi italiani o con le immense spiagge sabbiose della Costa Blanca (che ho avuto il piacere di frequentare agli inizi di questa estate), però quel mare che frange violentemente contro la scogliera e che bagna pericolosamente la strada litoranea è uno spettacolo che nei mesi invernali di quest’anno mi è davvero mancato. Ma sono ancora lontani i giorni in cui potrò godere nuovamente di questo spettacolo, qui si muore ancora di caldo! 😉

E poi… Ho lasciato un po’ di me a Valencia, nella Plaza del Ayuntamiento, nella Estació del Nord, nell’ Estadio de Mestalla, ma soprattutto quando girovagavo da sola tra i suoi palazzi immensi, nelle sue strade più o meno centrali. Ed ancora un po’ in periferia, tra l’Universitat Politècnica de València dove andavo a trovare alcuni amici e la bellissima Ciutat de les Arts i les Ciències.

Sono posti che mi danno la carica, mi fanno stare bene, ma mi fanno anche riflettere quando ne ho bisogno. Estremamente diversi ma ugualmente significativi… Voi provate qualche forte sensazione in alcuni posti o città dove siete stati o puntualmente tornate o vivete?
Sarei curiosa di saperlo!

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..In the end..

One thing… I don’t know why
it doesn’t even matter how hard you try
Keep that in mind / I designed this rhyme
to explain in due time
all I know…
Time is a valuable thing,
watch it fly by as the pendulum swings,
watch it count down to the end of the day
The clock ticks life away,
it’s so unreal…
Didn’t look out below,
watch the time go right out the window,
trying to hold on / but didn’t even know,
WASTED IT ALL JUST TO
WATCH YOU GO
I kept everything inside and even though I tried / it all fell apart…
What it meant to me / will eventually / be a memory / of a time when I tried so hard…
And got so far…
But in the end,
it doesn’t even matter…
I had to fall, to lose it all,
but in the end, it doesn’t even matter…

(…)
For all this , there’s only one thing you should know:
I’ve put my trust in you…
Pushed as far as I can go, for all this
there’s only one thing you should know…
I tried so hard and got so far,
but in the end, it doesn’t even matter…
I had to fall, to lose it all,
but in the end, it doesn’t even matter…

Il punto è che non è vero che non importa.

E’ vero che ci ho provato, è vero che mi fidavo di te, è vero che sono caduta ed ho perso tutto ma… A ME IMPORTA. 😦

Coincidenze

La musica “ferma” le emozioni nel tempo. Le rende nitide come una fotografia riesce a fare con un sorriso. Quasi per gioco, ho provato più volte a scegliere quale canzone potesse ritenersi rappresentativa del periodo particolare che ho attraversato (e per certi versi sto ancora vivendo) negli ultimissimi mesi.

Stasera sono uscita. Ormai le sere che passo a casa sono diventate davvero pochissime. Sono sempre stata una persona parecchio casalinga, ma ultimamente uscire mi aiuta a svagarmi, o a riflettere. (Dipende ovviamente da cosa faccio e con chi.) Oggi è stato uno strano mix di entrambe le cose. Arrivando alla coincidenze di cui parlo nel titolo… Prima di tutto il posto in cui sono stata era “pieno” di ricordi importanti per me (ad insaputa ovviamente dei presenti), ma ho dovuto farmi forza e non pensarci! In secondo luogo, in macchina, di un cd contenente centinaia di mp3, è partita questa canzone, proprio quella che avevo scelto “per la Lucia di questi ultimi 2 mesi”.

Dolce notte. ♥

…The nights you filled with fireworks,
they left you with nothing…
…I am still enchanted
by the light you brought to me…

…You’ve got to get yourself together,
you’ve got stuck in a moment
and you can’t get out of it…
…Oh love, look at you now,
you’ve got yourself stuck in a moment
and you can’t get out of it…

…I was unconscious, half asleep,
the water is warm ‘til you discover how deep…
…I wasn’t jumping, for me it was a fall…
…It’s a long way down to nothing at all…

Notti insonni e Coldplay

I Coldplay sono tornati, per la gioia delle nostre orecchie, con un nuovo e bellissimo album! Ma non è di questo di cui vorrei lasciar traccia oggi…

Questa canzone è tanto vecchia quanto significativa per me in questo momento. La condivido quindi al posto delle altre (inutili) parole che potrei scrivere.

Vi auguro un buon weekend. 😉

Maybe tomorrow

Scrivo poco in questi giorni.

Il brutto è la motivazione: non ho quasi niente di bello da dire.

Anzi proprio NIENTE. Sto studiando. Full stop.

Tanta, tanta voglia di evadere. E di nuotare.

I wanna a breeze and an open mind…
I wanna swim in the ocean, wanna take my time for me, it’s all free…
So maybe tomorrow I’ll find my way home…